“Face” by Benjamin Zephaniah

I’d like to recommend a book that I’ve read recently called “Face”.”Face” is a novel and the settings are: East End of London, Green Streets and the Eastmorelands School.

The main character is Martin Turner, but there are many other characters: his best friends Mark and Matthew, his girlfriend Natalie, his parents and a psychologist, a man called Alan Green. In this book Martin is a guy who, at first, lacks discipline, plays tricks, disturbs lessons and causes many other troubles. He is the leader of the “Gang of Three”: a gang composed by himself and his best friends.

One night he gets involved in a car crash with his friend Mark and with Pete Mosley and Apache: two guys just met. Martin is severly injured when the car bursts in fire; he has a lot of bruises, his face is disfigured and rough, in fact he needs auto skin grafting.

After the operation he has to resume himself and try to carry on; he has changed, his face has changed and he must accept it.
The thing I liked most about “Face”? It talks about adolescents and the changes during the youth. It shows how a person can improve himself after a permanent accident and how it’s difficult and full of obstacles because the character is in a turbulent age. Reading the book we can see the improvement of Martin, but also his relationship with other people.
All in all, I really liked the story.

The story is fantastic and very realistic and I wouldn’t change it because the book ends with an amazing teaching addressed to all of us.

Face2MARTINA BASSO 4^B

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La legge di gravitazione universale

Newton applica i principi della dinamica allo studio dei moti dei pianeti, facendo l’ipotesi, che le leggi della fisica siano le stesse per tutti i corpi dell’ Universo. Il moto orbitale di un pianeta è dovuto  all’azione di una forza centripeta che fa deviare il pianeta dalla traiettoria rettilinea lungo la quale si muoverebbe per inerzia. Questa forza è attrattiva e ha la stessa natura della gravità che attrae i corpi verso la Terra. Newton attorno al 1860 enuncia una  delle leggi più importanti di tutta la fisica: la LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE.

Due corpi puntiformi di massa m1 e m2 e distanti d si attraggono l’un l’altro con una forza che:

  • agisce lungo la retta congiungente i due corpi;

ha modulo                                           F=G\cdot\dfrac{m_{1}m_{2}}{d^{2}}

 

DENTRO LA LEGGE

l’attrazione gravitazionale tra due corpi è:

  • una forza centrale, perché agisce lungo la retta che congiunge i due corpi;
  • una forza con raggio d’azione infinito; anche se diminuisce  velocemente con la distanza, è diversa da zero per ogni valore di d.

G è la costante di gravitazione universale perché ha lo stesso valore per qualunque coppia di masse, ovunque esse si trovino nell’Universo.

il valore di G è molto piccolo: per questa ragione non sentiamo l’attrazione gravitazionale degli oggetti attorno a noi ma sentiamo solo quella della Terra, che ha una massa enorme.

m1 m2 sono grandezze che esprimono l’attitudine dei corpi a esercitare e subire l’attrazione di gravità: a rigore, si tratta quindi di una nuova proprietà della materia detta massa gravitazionale. Tuttavia esperimenti raffinatissimi hanno portato a concludere che la massa gravitazionale e la massa inerziale di un corpo hanno lo stesso valore.Quindi m1 m2 si misurano in kg e coincidono con le rispettive masse inerziali.

fonte: fisica e realtà. blu

TITANO

Titano è il più grande satellite naturale del pianeta Saturno e venne scoperto dall’astronomo olandese Christian Huygens nel 1655, all’epoca Titano è stata la prima luna osservata intorno a Saturno. Per dimensioni e massa, Titano è il secondo satellite del sistema solare dopo Ganimede, inoltre supera Mercurio in dimensioni e si tratta dell’unico satellite in possesso di una densa atmosfera.

Titano è un corpo roccioso, composto principalmente di ghiaccio d’acqua. Grazie alla missione spaziali Cassini-Huygens nel 2004, si è riusciti ad osservare la superficie. L’esplorazione della Cassini-Huygens ha portato alla scoperta di laghi di idrocarburi; sono presenti, sul suolo, alcune montagne e dei possibili criovulcani, ma la superficie è generalmente piatta e liscia con pochi crateri d’impatto.

Come già detto TitanoTitan_multi_spectral_overlay possiede un’atmosfera, composta al 95% da azoto, ma anche da componenti minori come il metano e l’etano. Il clima ha creato caratteristiche superficiali simili a quelle presenti sulla Terra e di conseguenza presenta le stagioni. La temperatura superficiale è molto vicina al punto triplo del metano dove possono coesistere le forme liquida, solida e gassosa: ecco spiegato il perché della presenza di fiumi, laghi e mari.

Titano fu scoperto il 25 marzo 1665 , come già detto, dall’astronomo Christiaan Huygens con un telescopio rifrattore, ma era già stato osservato precedentemente e gli astronomi lo avevano scambiato per una stella fissa. Il nome di Titano venne suggerito per la prima volta da John Herschel, quindi iniziò la tradizione di denominare gli altri corpi celesti in onore dei titani della mitologia greca.

Titano ha un diametro di 5 150 km e con una densità pari a 1,88 g/cm³ , grazie a questi dati si ritiene che il satellite sia formato per metà da ghiaccio e per l’altra metà da materiale roccioso. La massa di Titano è 1,345 × Titan_cutaway_it.svg1023 kg, che equivale a 1/44 della massa terrestre. Titano è formato da un nucleo roccioso dal diametro di 3 400 km, circondato da strati composti da diverse forme cristalline di ghiaccio. Si ritiene che all’interno Titano potrebbe essere ancora caldo e che vi potrebbe essere uno strato liquido formato da acqua e ammoniaca. Queste ipotesi sono sostenute, naturalmente dalle prove scoperte dalla sonda Cassini. Titano presenta una densità maggiore a causa della compressione gravitazionale. Grazie ad ulteriori prove della sonda Cassini, gli scienziati confermano che il guscio esterno di questo satellite è rigido e che la sua densità è elevata, si pensa quindi che l’oceano sotto la superficie sia composto da acqua mista a zolfo sodio e potassio.

La superficie di Titano è liscia, ma con la presenza di crateri da impatto, inoltre è segnata da vaste regioni di terreno chiaro e scuro, che si ipotizza possano essere laghi di metano o etano, sono state individuati alcuni segni lineari che potrebbero indicare attività tettoniche.

Grazie alla sonda Cassini, siamo certi che sulla superficie di Titano sono presenti questi laghi di metano e anche che sul satellite sia presente un ciclo idrologico basato sul metano, molto analogo a quello terrestre. ci sono inoltre innumerevoli indizi sui fenomeni di evaporazione e di piogge. Su Titano sono presenti anche vulcani che, a differenza di quelli terrestri, eruttano acqua, ammoniaca e metano.

ATMOSFERA

L’atmosfera di Titano venne scoperta nel 1944 da Gerard Kuiper grazie all’uso di tecniche spettroscopiche. le sue caratteristiche sono:

  • è più densa di quella della Terra;
  • formata da azoto presente al 98,4 % e dal rimanente 1,6 % di metano e da tracce di idrocarburi, di argon, di monossido, e diossido di carbonio, di cianogeno, di acido prussico e di elio;
  • appare avvolto da una coltre di smog arancione, provocata dal fatto che si ritiene che gli idrocarburi abbiano origine nell’alta atmosfera, come risultato di reazioni chimiche che avvengono tra le molecole di metano e le radiazioni provenienti  nel sole.
  • la temperatura superficiale di Titano è pari a 94 k, quindi, poichè il ghiaccio non può sublimare, l’atmosfera rimane priva di vapore acqueo;
  • la spessa atmosfera di Titano impedisce alla maggior parte della radiazione solare;
  • il lander europeo Huygens, atterrato nel 2004, non è stato in grado di individuare la direzione del Sole; quindi con ogni probabilità dalla superficie del satellite è impossibile vedere Saturno;   
  • l’atmosfera è periodicamente sede di piogge di metano liquido e di altri composti organici;  
  • sono state rilevate tracce di argo 40, frutto di fenomeni di natura criovulcanica che producono una lava di ghiaccio d’ acqua ed ammoniaca;
  • l’atmosfera di Titano ruota più velocemente della superficie planetaria;
  • si sviluppano frequenti piogge di metano, da ciò è  possibile che sul satellite si sia sviluppato un completo ciclo di metano che provvede ad alimentare i laghi di metano;
  • numerosi esperimenti hanno evidenziato che in una atmosfera simile a quella di Titano, ed in presenza di radiazione ultravioletta, si possano sviluppare molecole complesse e polimeri come la Tolina;
  • altri esperimenti hanno osservato la formazione delle cinque basi azotate e di amminoacidi;

ecco alcune immagini sulle nubi presenti nell’atmosfera di Titano:

120px-Titan's_Many_Layers                                  Titan_Haze                    Titan's_thick_haze_layer-picture_from_voyager1

VITA SU TITANO 

L’attuale composizione atmosferica di Titano è ritenuta essere simile a quella della seconda atmosfera della Terra, sebbene non si possa stabilire una completa analogia poiché Titano è molto lontano dal Sole. L’esperimento di Miller-Urey con altre prove dimostrano che si possono sviluppare molecole complesse come la Tolina, come già detto prima. Altri esperimenti suggeriscono che vi sia materiale organico affinché su Titano possa avvenire l’evoluzione chimica avvenuta sulla Terra, però ci deve essere presente acqua liquida. Se la crosta si compone grandemente di ghiaccio d’acqua, è stato ipotizzato che un impatto ad alta velocità di un corpo celeste potrebbe comportare la formazione di un lago d’acqua che si manterrebbe liquida per centinaia d’anni, periodo sufficiente per la sintesi di molecole organiche complesse. Inoltre, se l’interno della luna fosse completamente roccioso, le maree gravitazionali di Saturno avrebbero condotto alla formazione di rilievi di altezze piuttosto significative. Ciò può essere giustificato dalla presenza di un oceano di acqua mista ad ammoniaca sotto la crosta e, sebbene vi si raggiungerebbero condizioni estreme per organismi terrestri, è stato comunque ipotizzato che possa ospitare organismi viventi.

Oppure potrebbero essersi evolute su Titano forme di vita che non hanno bisogno di acqua liquida, alcuni scienziati sostengono l’ipotesi sull’esistenza di forme di vita basate sul metano, ipotesi sostenuta da alcune recenti osservazioni: molecole di idrogeno scendono nell’atmosfera di Titano e scompaiono in superficie, sulla quale è stata rilevata la mancanza di acetilene, composto che dovrebbe essere presente in notevole quantità. Il ciclo degli idrocarburi imiterebbe dunque il ciclo dell’acqua sulla Terra ed eventuali organismi potrebbero utilizzare idrogeno e acetilene per produrre metano, senza necessità di acqua liquida.

PARAMETRI ORBITALI E ROTAZIONEtitano_huygens

Titano ruota attorno a Saturno in 15 giorni e 22 ore, su un’orbita avente un semiasse maggiore di 1 221 87 km e un’eccentricità di 0,028, quindi relativamente bassa, ed un’inclinazione di 0,348° rispetto al piano equatoriale di Saturno. Come la Luna e molti altri satelliti dei giganti gassosi, il suo periodo orbitale è identico al suo periodo di rotazione; Titano è quindi in rotazione sincrona con Saturno.

PRIME MISSIONI SPAZIALI

La prima sonda spaziale a visitare il sistema di Saturno fu il Pioneer 11 nel 1979, che confermò che Titano era troppo freddo per poter sostenere la vita. Il Pioneer 11 trasmise le prime immagini ravvicinate di Saturno e Titano.

Poi venne mandata la sonda Voyager 1 , che fu modificata per ottenere un sorvolo ravvicinato di Titano, ma non era provvista di alcuno strumento in grado di vedere attraverso la densa atmosfera del satellite. Solo molti anni più tardi tecniche di manipolazione intensiva delle immagini riprese attraverso il filtro arancione della sonda hanno permesso di ricavare quelle che sono a tutti gli effetti le prime fotografie mai scattate della regione luminosa di Xanadu, ritenuta dagli scienziati un altopiano, e la pianura scura di Shangri-La.                                                                                                                                          In seguito fu la Voyager 2 a raggiungere il sistema Saturno, però dati gli scarsi risultati ottenuti dalla sonda gemella, la NASA decise di rinunciare alla possibilità e la sonda non fu attivamente impiegata per uno studio intensivo di Titano.

CASSINI-HUYGENS

La grande mole di dati conosciuti sul satellite è quasi interamente dovuta alla missione spaziale italoeurostatunitense che porta il nome dei due astronomi del passato, la Cassini-HuyTitano-hazegens. La sonda ha raggiunto Saturno il 1º luglio 2004 quando ha avviato le prime attività di mappatura della superficie di Titano attraverso strumenti radar. Il primo sorvolo diretto del satellite è avvenuto il 26 ottobre 2004[ ad una distanza record di appena 1 20km dall’atmosfera titaniana. Gli strumenti della Cassini hanno individuato strutture superficiali chiare e scure che sarebbero state invisibili all’occhio umano.Dalla sonda madre è stato sganciato il modulo di terra Huygens, privo di motori, che il 14 gennaio 2005 si è tuffato con successo nella densa atmosfera di Titano raggiungendone la superficie dopo una discesa di circa due ore. La sonda atterrò su un suolo apparentemente asciutto, la consistenza è tuttavia risultata simile a quella della sabbia bagnata ed è stato ipotizzato che il terreno possa essere periodicamente irrorato da flussi liquidi.

HUYGENS

La sonda Huygens si posò sulla superficie di Titano il 14 gennaio 2005, non lontano da una zona ora chiamata Adiri. La sonda fotografò un altopiano chiaro, composto principalmente da ghiaccio, letti di fiumi scuri, dove si ritiene scorra periodicamente metano liquido, e pianure, anch’esse scure, dove questi liquidi si raccolgono provenienti dall’altopiano. Dopo essere atterrata, Huygens fotografò una piana scura coperta da piccole rocce e sassi, composti da ghiaccio d’acqua. Nella unica foto ripresa da Huygens, le due rocce che appaiono appena in basso del centro dell’immagine sono più piccole rispetto alle apparenze. Le rocce mostrano segni di erosione alla base, che suggerisce una possibile attività fluviale. La superficie, più scura del previsto, è costituita da una miscela di acqua e idrocarburi ghiacciati. Ben visibile è anche la foschia di idrocarburi sovrastante il paesaggio. Oltre ad osservazioni di remote sensing (una camera e una radar SAR) Huygens ha fornito una serie di registrazioni dei suoni atmosferici (in particolare del rombo del vento durante l’atterraggio) captati dalla sonda durante la discesa.

MISSIONI FUTURE

Titano ha sollevato molto interesse, di conseguenza le principali agenzie spaziali hanno vail-vortice-al-polo-sud-di-titano-una-nube-di--L-1rHBrelutato varie proposte di missioni spaziali future:

  1. 2006, la NASA aveva studiato una missione che prevedeva l’esplorazione dei laghi di Titano tramite un lander galleggiante per un periodo di 3-6 mesi denominata Titan Mare Explorer, ma poi venne lasciato da parte e nel 2012 l’agenzia decise di approvare un progetto di studio su Marte.

Il progetto del lander acquatico su Titano confluì nella missione Titan Saturn System Mission.La Titan Saturn System Mission (TSSM) è stata proposta come una possibile missione congiunta della NASA e dell’ESA, diretta all’esplorazione di Titano ed Encelado. La missione comprende un orbiter per lo studio di Titano e degli altri corpi che compongono il sistema di Saturno, una mongolfiera per lo studio dell’atmosfera e della superficie di Titano ed un lander acquatico, TiME, per lo studio dei mari.

TITANO NELLA FANTASCIENZA

Titano è stato lo scenario di numerose opere letterarie fantascientifiche, spesso citato come sede di razze aliene o di avamposti terrestri. Ecco alcune opere e film in cui Titano è stato usato come scenario:

(Relazione di Martina Basso 3^B, gennaio 2015)

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Titano_%28astronomia%29

Anna Karenina

Anna Karenina  è un romanzo di Lev Tolstoj che fu pubblicato per la prima volta nel 1877. Il romanzo apparve inizialmente a puntate sul periodico Il messaggero russo a partire dal 1875, ma nel 1877 gli venne pubblicato solo un sunto di poche righe della fine del romanzo e Tolstoj, che lì aveva preso delle posizioni antinazionaliste, fu costretto a far pubblicare a proprie spese e separatamente l’ottava parte.

Tolstoj vedeva in questo libro, considerato un capolavoro del realismo, il suo primo vero romanzo. Per la stesura di Anna Kareninaegli trasse ispirazione da I racconti di Belkin dello scrittore e poeta russo Aleksandr Sergeevič Puškin. Nel 1887 lo stesso Tolstoj circa l’inizio di Anna Karenina affermò di avere immaginato, mentre era sdraiato sul divano, un «nudo gomito femminile di un elegante braccio aristocratico» e che da lì fu così perseguitato da quell’immagine da doverne creare un’incarnazione.

Sebbene la maggior parte della critica russa stroncasse il romanzo fin dalla prima pubblicazione, definendolo «un romanzo frivolo dell’alta società», secondo lo scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij «Anna Karenina in quanto opera d’arte è la perfezione… e niente della letteratura europea della nostra epoca può esserle paragonato». La sua opinione fu condivisa daVladimir Vladimirovič Nabokov, che lo definì «il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo». 

Questo romanzo racconta la storia di Anna, sposata con un ufficiale governativo, Karenin e dal quale ha avuto anche un figlio, decide di lasciare suo marito, per Vronskij, un affascinante ufficiale dell’esercito. Questa scelta avrà ripercussioni non solo nella sua vita, ma anche in quelle di Stiva e Dolly, rispettivamente, fratello e cognata di Anna, di Kitty, sorella di Dolly, e di Levin.

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